Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali

La disposizione che ha istituito, a decorrere dall’anno 2018, il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali (art. 57 bis del decreto-legge n. 50 del 2017),  pur prevedendo un meccanismo di regolamentazione della misura virtualmente “a regime”, ha tuttavia espressamente disposto il necessario finanziamento soltanto per il biennio 2017 – 2018.

Con il regolamento (DPCM 16 maggio 2018, n. 90) che ha poi disciplinato le modalità di attuazione della norma primaria, è stato – tra l’altro – stabilito che, per gli anni successivi al 2018, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria provvede “con avviso da pubblicare, entro il quindicesimo giorno antecedente la data di apertura del periodo di presentazione delle domande ..“ alle prescritte comunicazioni “in ordine alle risorse disponibili per la concessione dell’agevolazione di cui al presente decreto”.

Si rammenta, al riguardo, che il periodo di presentazione delle domande di accesso all’agevolazione è fissato dal Regolamento nella finestra temporale che va dal 1° al 31 marzo, sul presupposto naturalmente, dell’esistenza della disponibilità delle necessarie risorse entro tale data.

Per l’anno 2019, la misura non è stata ancora rifinanziata e, pertanto, non essendo disponibili le necessarie coperture finanziarie, non è possibile presentare le comunicazioni per l’accesso all’agevolazione.

Credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali

L’articolo 57-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e modificato dall’articolo 4 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172 ha previsto un’importante agevolazione di natura fiscale, nella forma di un credito di imposta. La norma, infatti, ha istituito un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali (con incremento minimo dell’1% rispetto agli analoghi investimenti dell’anno precedente) effettuati dalle imprese, dai lavoratori autonomi e dagli enti non commerciali, sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale, nella misura del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative.

La stessa norma ha previsto che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 sono stabiliti le modalità e i criteri di attuazione delle disposizione normativa, con particolare riguardo agli investimenti che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa.

Il decreto regolamentare, D.P.C.M. 16 maggio 2018, n. 90, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2018.

In data 31 luglio 2018 è stato adottato il provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, previsto dall’articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. 16 maggio 2018, n. 90, con il quale è approvato il modello di comunicazione telematica e sono definite le modalità per la presentazione della comunicazione sull’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, ai fini della fruizione del credito di imposta.

Dal 22 settembre al 22 ottobre 2018 è possibile presentare le domande per l’accesso al credito d’imposta attraverso i servizi telematicidell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° al 31 gennaio 2019, gli operatori economici che hanno presentato la Comunicazione per l’accesso al bonus per il 2018 e che sono presenti nell’elenco pubblicato su questo sito, possono presentare, attraverso l’apposita procedura accessibile dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2018.

Chi può accedere

I soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Normativa

Fac simile di comunicazione telematica (per la sola lettura): 

Elenco dei soggetti richiedenti il credito d’imposta per l’anno 2018

Per saperne di più

La “warning letter” della Commissione Europea sulla misura

Le precisazioni sul bonus per l’anno 2017

Il comunicato (aggiornato al 24 luglio 2018)

Per maggiori informazioni

Servizio per il sostegno alle emittenti radio televisive e agli investimenti

Per richieste di chiarimento:
 info.bonuspubblicita@governo.it